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Internet of Things: di che si tratta?

L’IoT, acronimo dell'inglese Internet of things, è un neologismo riferito all'estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti.

Gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri.

Gli oggetti e i luoghi muniti di etichette Identificazione a radio frequenza (Rfid) o Codici QR comunicano informazioni in rete o a dispositivi mobili come i telefoni cellulari.

I campi di applicabilità sono molteplici: dalle applicazioni industriali (processi produttivi), alla logistica e all'infomobilità, fino all'efficienza energetica, all'assistenza remota e alla tutela ambientale.

Ed è per questo che l’internet delle cose piace sempre di più anche alle aziende e ai manager che devono prendere delle decisioni. Il 73 per cento di loro, infatti, già oggi studia o applica tecnologie Internet of Things (IoT), soprattutto in ambiti come la produzione, i trasporti e le utility.. Non mancano però una serie di problemi derivanti in parte anche dalla scarsa maturità delle piattaforme. Oltre il 50 per cento dei responsabili d’azienda coinvolti nello studio “Lo stato dell’arte: il mercato Internet of Things 2017” di Verizon indica quattro criticità principali: standard, sicurezza, interoperabilità e costi. 

Si tratta di incertezze che, unite alle preoccupazioni in termini di scalabilità e semplicità, frenano le imprese dall'adottare le tecnologie IoT in modo estensivo.